V mese della Cultura Internazionale a Roma

È giunto alla sua quinta edizione il Mese della Cultura Internazionale, organizzato dall’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia Storia e Storia dell’Arte in Roma, ente che si pone quale luogo confronto e di riflessione su problemi di interesse generale oltre che strumento di promozione e perseguimento degli obiettivi condivisi dai suoi membri.

L’origine dell’Unione si deve alla volontà di far rientrare a Roma le biblioteche di quattro suoi importanti istituti umanistici attivi in Italia (la Bibliotheca Hertziana, l’Istituto Archeologico Germanico di Roma, l’Istituto Storico Germanico di Roma, l’Istituto Germanico di Storia dell’Arte di Firenze) che i tedeschi avevano portato in Germania dopo lo sbarco di Anzio, e fornire agli alleati un interlocutore che fosse in grado di gestire i materiali ed evitarne la dispersione. Ma già dalla sua fondazione, l’Unione Internazionale si poneva un obiettivo più ampio, proiettandosi nel futuro per recuperare il rapporto di collaborazioni internazionali distrutto dalle dittature e dalla guerra.

 

Con oltre settant’anni di vita, l’Unione Internazionale degli Istituti di Archeologia Storia e Storia dell’Arte in Roma è ancora vitale e attiva grazie alla sua capacità di aggiornarsi e di tenersi al passo con i tempi; attualmente ne fanno parte 3 fototeche, 10 Istituti italiani e 25 stranieri o internazionali.

Il Mese della cultura internazionale è nato nel 2015: un centinaio di eventi – tra il 25 maggio e il 4 luglio – raccolti in un unico cartellone che vedeva la collaborazione di 34 Paesi.

La quinta edizione vede la programmazione di circa 80 eventi– musica, cinema, mostre, seminari, convegni – ed è stata inaugurata il 21 maggio dall’Accademia Belgica, dalla British School in Rome e dall’ École française de Rome, e si concluderà con il Festival del cinema all’aperto a Villa Medici, dal 15 al 19 luglio.

 

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