A Tor Vergata il convegno: Geopolitica e geoeconomia del mare

Giovedì 18 ottobre, nell’Auditorium Ennio Morricone della seconda Università di Roma, si è svolto l’evento Geopolitica e geoeconomia del mare. Tor Vergata incontra la Marina Militare.

“Il convegno intende proporre un dibattito scientifico sulle principali implicazioni geopolitiche e geoeco­nomiche derivanti dalla centralità del mare, tenendo conto di diverse prospettive disciplinari che possano fornire un quadro di riferimento stimolante e d’interesse collettivo”: queste le premesse, che sono state senz’altro mantenute grazie ai diversi punti di vista espressi dai diversi relatori, e dallo stesso Rettore Prof. Giorgio Novelli che, nel suo saluto iniziale, ha ricordato l’enorme lavoro di volontariato dei medici legali delle Università italiane in collaborazione con la Marina Militare, volto a dare un nome e restituire una famiglia ai corpi recuperati nel Mediterraneo, in particolare alle circa 900 vittime ritrovate nella stiva del barcone naufragato nel Canale di Sicilia nell’aprile 2015.

L’Ammiraglio Donato Marzano, Comandante in Capo della Squadra Navale, ha aperto le attività descrivendo “Il mare come risorsa strategica per l’Italia” con la sua lectio magistralis che ha offerto una panoramica della complessità delle reti che percorrono il Mediterraneo e delle problematiche legate alla sicurezza navale.

La tavola rotonda Geopolitica del mare: unità o disunità del mondo? a cui hanno partecipato docenti di Tor Vergata, ha offerto una sintesi dei passaggi fondamentali della geopolitica del mare (Claudio Corradetti), passando poi all’evoluzione tecnologica del Sea Power (Gianluca Fiocco), e agli sviluppi della centralità del predominio sul mare per le grandi potenze (Alessandro Ricci), per finire con l’evoluzione del diritto internazionale con l’esame del progetto Via della Seta Marittima avviato dalla Cina (Elda Turco Bulgherini).

Nave portacontainer in attesa di attraversare il Canale di Panama

Nella tavola rotonda Geoeconomia del mare: flussi globali, connessioni e competizione il tema centrale è stato quello della Via della Seta Marittima e delle sue ricadute, affrontato da Daniela Felisini (Tor Vergata) insieme a quello sulla rivoluzione del trasporto via container, la cui espansione ha portato all’allargamento dei canali di Suez e di Panama. Luca Sisto (Confitarma) ha messo l’accento sulla centralità dell’Italia, che sarà decisa sotto il profilo della sicurezza marittima dell’area geostrategicemente unitaria del Mediterraneo allargato, e richiede una “governance unitaria del mare”. Beniamino Quintieri (SACE) ha delineato le principali sfide e il futuro del commercio marittimo, e i fattori di influenza di questa evoluzione. La necessità di una geopolitica fondata su una cultura marittima è stata poi ribadita da Salvatore Santangelo (Tor Vergata).

 

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