Santuari d’Italia: pubblicato il volume sulla Sardegna

 

La collana “Santuari d’Italia” pubblicata da De Luca editori d’Arte, si è appena arricchita del volume sulla Sardegna curato dalla collega Isem Maria Giuseppina Meloni e da Olivetta Schena, dell’Università di Cagliari.

 

Nostra Signora di Gonare (Orani) – Teravista

I santuari rappresentano un elemento caratteristico del panorama culturale d’Italia. Si tratti di un’imponente costruzione o di una modesta chiesetta , essi fanno parte del paesaggio che si offre quotidianamente alla vista. Sono luoghi in cui le vicende storiche si sono depositate in molti modi, negli oggetti di culto e nelle rappresentazioni artistiche, e in cui spesso la fede si è fatta, letteralmente, pietra. Attraverso i pellegrinaggi e la ripetizione dei riti la devozione dei fedeli è stata trasmessa nel corso del tempo, di generazione in generazione.I volumi regionali della collana «Santuari d’Italia», pubblicata dalla casa editrice De Luca Editori d’Arte e coordinata dalla prof.ssa Letizia Pellegrini, sono frutto di una lunga e approfondita indagine collettiva condotta da numerose università e enti di ricerca, e raccolgono per ciascun santuario di ogni regione i principali dati della sua identità: intitolazione, ubicazione, oggetto di culto, forme della devozione, elementi della storia istituzionale, artistica e demoantropologica, corredati da informazioni bibliografiche.

 

San Francesco (Lula) – Teravista

Dopo i volumi dedicati al Lazio, alla città di Roma, all’Umbria, al Trentino Alto Adige, alla Romagna, alla Puglia (santuari non mariani) e alla Calabria, è stato pubblicato il volume dedicato alla Sardegna, curato da Maria Giuseppina Meloni, ricercatrice dell’ISEM, e da Olivetta Schena, professore associato di Storia Medievale presso l’Università di Cagliari. Il libro raccoglie le informazioni relative a ottantasette santuari sparsi nel territorio dell’isola attestati come luoghi privilegiati di culto in epoche diverse, dall’età tardo-antica e medievale all’età moderna e contemporanea. Alcuni di essi hanno esaurito nel corso del tempo la propria funzione, altri continuano ad essere oggetto di forte devozione. Come negli altri volume della collana, le schede relative ai singoli santuari sono suddivise per province e, all’interno di queste, in ordine alfabetico per comune. Ogni scheda riporta notizie sulle origini e la storia dell’edificio sacro, sullo sviluppo del culto, su tradizioni, rituali e pratiche devozionali, sugli ex voto, sulla struttura architettonica e sulla sua evoluzione, ed è corredata da un apparato bibliografico e da un ricco corredo fotografico. Le schede sono precedute da sei saggi introduttivi che si focalizzano su alcuni aspetti particolarmente significativi della realtà santuariale sarda, evidenziandone le peculiarità e consentendo di inquadrare meglio le singole schede. Quello che emerge è una realtà viva e variegata caratterizzata da un forte legame tra santuari e territorio, nella quale questi speciali luoghi di culto assumono, per la popolazione locale, una valenza non solo religiosa ma anche sociale, culturale e identitaria.

 

 

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