RE-CONNECTING TOURISM: a Roma la conferenza internazionale MED del Turismo sostenibile

Nelle giornate di martedì 29 e mercoledì 30 maggio 2018, si è tenuta a Roma, presso l’Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT), la conferenza internazionale RE-CONNECTING TOURISM della Comunità MED del Turismo Sostenibile – finanziata dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale (FESR) nel quadro del Programma Interreg MED – che riunisce rappresentati politici, attori economici ed esperti per promuovere uno Sviluppo Sostenibile dell’attività economica attraverso il turismo.

La regione Mediterranea è una meta molta ambita dai turisti internazionali e infatti raccoglie gran parte dei flussi, generando circa l’11% del PIL regionale. Purtroppo l’industria turistica, nonostante i progressi fatti negli ultimi anni, provoca ancora conseguenze negative sui territori ospitanti: dal punto di vista sociale, ambientale ed economico. L’obiettivo che si prefigge la Comunità MED del Turismo Sostenibile è quello di proporre strumenti e politiche fondati su dati reali, raccolti sul campo, al fine di ri-connettere l’industria turistica con i territori ospitanti.

La conferenza tenutasi a Roma ha rappresentato l’occasione per la MED Community d’illustrare i 18 progetti di cooperazione transregionale attivi e di presentare alla platea, attraverso testimonianze dirette, i risultati preliminari ottenuti nel turismo dell’area mediterranea. L’evento si è articolato in tre tavole rotonde: la prima è stata dedicata all’analisi delle evidenze rilevate, al fine di ottimizzare il lavoro di sostenibilità cominciato nella Regione; il secondo tavolo ha proposto una visione integrata di diverse azioni, finalizzate a ridurre il peso del turismo di massa sulle coste mediterranee durante il periodo di alta stagione. Interessante in questo tavolo di discussione è stato l’accento posto su come e quando il turismo sia realmente ben accetto nei territori ospitanti, e sulla necessità di realizzare campagne di sensibilizzazioni mirate sia per le popolazioni autoctone sia per i turisti. L’ultimo tavolo ha rappresentato più un momento di riflessione congiunta trai vari partecipanti che di analisi delle best practice individuate. Si è cercato, infatti, di delineare le azioni da intraprendere per migliorare ciò che già è stato fatto e che cosa è necessario cambiare per far sì che la sostenibilità diventi non più una prerogativa, ma un vero e modo di agire in rispetto del territorio, delle culture e delle economie ospitanti.

I lavori si sono conclusi nel pomeriggio di mercoledì 30 maggio, con l‘augurio di un progressivo miglioramento dell’industria turistica nell’aria del Mediterranea.

 

Giulia Trombetta

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