Premiazione del concorso “Che Storia!” seconda edizione

Il 21 maggio 2019, presso la Biblioteca Angelica di Roma, si è svolta la premiazione della II edizione di Che Storia!, concorso nazionale di scrittura per gli istituti d’istruzione secondaria di secondo grado. Coordinata da Amedeo Feniello e Pietro Petteruti Pellegrino, l’iniziativa rientra nell’ambito del Progetto Narrazioni di confine. Raccontare tra storia e letteratura: scrittura, formazione, ricerca, promosso dall’Istituto di storia dell’Europa mediterranea, dall’Accademia dell’Arcadia e dall’Istituto storico italiano per l’età moderna e contemporanea  con l’obiettivo di favorire il rinnovamento dello studio e dell’insegnamento delle discipline storiche e letterarie, soprattutto nelle scuole secondarie, e promuovere la cittadinanza attiva e democratica.

Gli organizzatori Amedeo Feniello e Pietro Petteruti Pellegrino, alla luce di alcune situazioni problematiche presenti oggi nel mondo della Scuola cui si rivolge l’iniziativa promossa, hanno aperto la giornata con la lettura degli articoli 21 e 33 della Costituzione che affermano il diritto alla libertà di pensiero e di espressione e alla libertà di insegnamento.

 

L’intervento di Anna Maria Oliva. Alla sua destra: Patrizia De Socio, Paola Passarelli, Rosanna Pettinelli

L’evento, che ha visto anche la partecipazione di un istituto italiano a Istanbul, si è aperto con i saluti di Simonetta Bonito (Direttore della Biblioteca Angelica), Paola Passarelli (Direttore generale della Direzione generale biblioteche e istituti culturali del MIBAC), Patrizia De Socio (Direzione generale per gli ordinamenti scolastici e la valutazione del sistema nazionale di istruzione del MIUR), Rosanna Pettinelli (Custode generale dell’Accademia dell’Arcadia) e Anna Maria Oliva (Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea del CNR). Punti salienti dei brevi interventi: un buon lettore è un buon cittadino, la lettura consente di essere liberi e favorisce lo sviluppo di uno spirito critico. Importanza della collaborazione tra istituzioni, importanza del ruolo dell’insegnante come guida. Dai racconti emerge un impegno civile, una cittadinanza partecipata.

Amedeo Feniello e Pietro Petteruti Pellegrino presentano al pubblico il progetto Narrazioni di confine, nato con lo scopo di favorire il dialogo tra ricerca, insegnamento e divulgazione; tra scuola, università, editoria e giornalismo, e per stimolare il confronto e la creatività. I racconti premiati, dodici in tutto, saranno raccolti in un volume che vedrà la luce entro la fine del 2019.

 

L’intervento di Francesca Romana De Angelis

È poi intervenuta la studiosa e scrittrice Francesca Romana de’ Angelis che con Raccontare la storia ha sottolineato il valore del racconto storico, che deve essere costruito su fondamenta salde e deve quindi avere alla base una rigorosa ricerca delle fonti. La narrazione storica fa quindi da ponte tra la storia per specialisti e la storia per il grande pubblico, tra il mondo della ricerca e quello della divulgazione. Grazie al romanzo storico, la storia esce dalle pagine di un libro e diventa emozione. Non deve però diventare un genere d’evasione. Il passato infatti deve essere sempre occasione per conoscere, sapere e riflettere, perché ci parla del presente e del futuro. La memoria è la vita di chi non c’è più.

 

La premiazione è stata preceduta dalle menzioni speciali per i racconti Lasciare il segno (Classe V F, Liceo scientifico-linguistico Cuoco-Campanella di Napoli), Othman è Anna (Classe II A, Liceo Fonseca di Napoli), Con le unghie e con i denti (Classe III C, Liceo classico Stellini di Udine), La casa di Anna (Classe IV B Ottica serale, Istituto di istruzione secondaria superiore Ambrosoli), Il colpo di Venere (Classe II H, Liceo classico Augusto di Roma), Cosa muore davvero (Classe IV A, Liceo scientifico Plinio di Roma), Espiazione (Classe III L Scienze applicate, Istituto di istruzione superiore di via Silvestri di Roma).

Le letture di Marcello Ravesi

È quindi stata la volta del III premio a pari merito, conferito ai racconti Levez vos mains au ciel! (Classe III A Linguistico, Liceo Ancina, Fossano CN) e 16 luglio 1916. Il tempo sbava l’inchiostro ma lo fissa in eterno (Classe V D Scienze umane, Liceo Porporato, Pinerolo TO).

Il II premio a pari merito è andato ai racconti Nota del IX-X agosto 1573 (Classe V BLS, Istituto aeronautico Locatelli, Bergamo) e Lo specchio di Yusuf (Classe IV A Scientifico, Liceo italiano IMI di Istanbul).

A conclusione della mattinata  la consegna del I premio al racconto Nun state fermi (Classe IV D Classico, Liceo Aristofane di Roma).

Le premiazioni del secondo premio a pari merito e del primo premio sono state accompagnate dalla lettura, da parte di Marcello Ravesi, di brani significativi degli ultimi tre racconti premiati. Una lettura emozionante, coinvolgente, veramente il modo migliore per chiudere una bella mattinata che ha visto più di ottanta studenti con i loro insegnanti e tutti i rappresentanti delle istituzioni coinvolte riuniti per festeggiare una iniziativa che ogni anno si fa più interessante e ricca di contenuti culturali e civili.

È possibile vedere nel dettaglio e leggere tutti i racconti finalisti, nonché altri ritenuti meritevoli di pubblicazione on-line, sul sito di Narrazioni di confine, all’indirizzo http://www.narrazionidiconfine.it/concorso/che-storia-2/.

 

Francesco D’Angelo

 

Leggi anche: Che Storia!

 

Leave a Reply