Pellegrini e crociati in Europa: spunti interessanti di ricerca

Il 13 giugno, presso l’Università di Roma Sapienza, si è tenuto il seminario su Pellegrini e crociati tra Europa del Nord e Mediterraneo (secoli XI-XIII), organizzato dall’Istituto di storia dell’Europa Mediterranea del CNR in collaborazione con il Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte e Spettacolo di Sapienza Università di Roma. Il seminario, frutto della collaborazione di Francesco D’Angelo, borsista ‘Torno Subito’ presso l’ISEM nelle sedi di Cagliari e di Roma e dottore di ricerca del Dipartimento della Sapienza, è stata una occasione di confronto e di dialogo sul Mediterraneo quale luogo di passaggio, scambio, incontro e scontro tra popoli e culture diverse, in particolare tra i popoli mediterranei e popoli nordici.

Nelle parole di saluto di Umberto Longo (Sapienza) e di Anna Maria Oliva (ISEM) è stato ricordato come lo spazio mediterraneo sia stato di interesse non solo per i popoli che definiamo mediterranei ma anche per un ambito europeo più ampio: i popoli dell’Europa continentale e dell’Est, attraverso i commerci, i fiumi navigabili, i pellegrinaggi più o meno armati hanno sempre guardato al Mediterraneo.

Ha aperto l’incontro la relazione del prof. Umberto Longo (Università Sapienza) sulla genesi e i caratteri distintivi del pellegrinaggio cristiano con una attenzione al rapporto tra religione e spazio territoriale; ha poi preso la parola Antonio Musarra (Università di Firenze) con un intervento dedicato alla navigazione nel Mediterraneo: i porti, le rotte, le imbarcazioni, la vita a bordo ponendo a confronto le imbarcazioni dei popoli del Nord e delle potenze mediterranee e le relative fonti.

E’ quindi intervenuto Luigi Russo (Università Europea di Roma), che ha tratteggia le turbolente relazioni tra il Regno normanno e il Mediterraneo al tempo di Ruggero II, tra politiche matrimoniali fallite ed espansioni territoriali oltremare contestualizzando alcune vicende che da familiari hanno assunto rilievo geopolitico. Russo ha osservato come le crociate siano un tema che in Italia negli ultimi anni ha riscosso una minore attenzione da parte degli studiosi.

Giovanni Contel (dottorando della Università Sapienza) si è focalizzato sul dilemma che coinvolse l’Ordine Teutonico all’indomani della caduta degli stati crociati d’Oriente (1291): mantenere una prospettiva mediterranea, come gli altri ordini monastico-cavallereschi, oppure proiettarsi sul Baltico per dare seguito alle conquiste territoriali già conseguite ed ha esaminato il ruolo geopolitico della sede di Venezia dell’Ordine.

Nella sua relazione, Francesco D’Angelo (ISEM CNR) ha ripercorso le vicende degli Scandinavi nel Mediterraneo dall’epoca vichinga (secoli IX-XI) fino al tempo delle crociate (secoli XII-XIII), mettendo in evidenza cambiamenti e trasformazioni ma anche elementi di continuità nei viaggi dalla Scandinavia al Mediterraneo.

Ha chiuso infine la mattinata l’intervento della prof.ssa Carla Del Zotto (Università Sapienza), che ha analizzato specificatamente i pellegrinaggi e gli itinerari degli Scandinavi a Roma, Gerusalemme e Santiago de Compostela nel medioevo. Per il viaggio a Roma la Del Zotto ha dato conto di interessanti relazioni e brevi cronache di viaggio di viaggiatori nordici che meriterebbero una maggiore attenzione storiografica, dei veri e propri Mirabilia della città di Roma.

Francesco D’Angelo

 

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