Online il numero 5 n.s. di RiMe, la Rivista dell’Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea

È online il numero 5 n.s. di RiMe, la Rivista semestrale open source dell’Isem-Cnr. Il numero è composto di due fascicoli: uno miscellaneo ed uno contenente gli atti del workshop ReIReS tenutosi a Roma, nella sede del CNR, a gennaio 2019.

 

Il 31 dicembre 2019 è stato pubblicato RiMe 5/I n.s., fascicolo monografico dal titolo Cultura e didattica religiosa in Europa nei secoli XX e XXI; curato da Maria Giuseppina Meloni e Anna Maria Oliva, il volume contiene gli atti del workshop sul tema Presenza e qualità della storia religiosa nei testi scolastici per la scuola superiore e nei più importanti manuali di storia generale editi negli ultimi tre decenni svoltosi a Roma dal 10 all’11 gennaio 2019, e organizzato dal CNR – Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea nell’ambito delle attività del progetto ReIReS – Research Infrastructures on Religious Studies (Horizon 2020 INFRAIA).

Il workshop, finalizzato all’analisi dello stato dell’arte della relazione fra lo sviluppo degli studi della storia delle religioni e i programmi didattici in Europa, si è focalizzato sul ruolo che la scuola e i manuali scolastici ricoprono nella conoscenza della storia religiosa. Gli studiosi si sono chiesti fino a che punto il progresso derivante dalle possibilità concesse da ReIReS nella comprensione della storia religiosa, potrebbe avere un impatto nella riorganizzazione dei programmi educativi e arricchire l’istruzione come processo di conoscenza trasferito dal mondo accademico ad un pubblico più vasto.

Gli interventi, tenuti da studiosi e attori istituzionali, hanno coperto diversi argomenti relativi alla storia religiosa e a come viene trattata nell’insegnamento e nella comunicazione storica nei diversi Paesi dell’Unione Europea. Quindi non ci si è limitati all’analisi dei libri di testo, ma si è allargata anche ai musei, ai siti web, ai dibattiti in corso e si è discusso delle relazioni tra storia politica e storia religiosa

Il fascicolo e ogni singolo intervento si possono scaricare gratuitamente qui: RiMe n. 5/I n.s.

 

 

Pubblicato il 13 gennaio 2020, RiMe 5/II n.s. è un fascicolo miscellaneo composto da sei articoli e tre recensioni di libri. I primi tre articoli trattano di storia medioevale e moderna, mentre gli altri tre affrontano temi di storia contemporanea strettamente interconnessi.

Il primo saggio propone una prima lettura storica e archeologica del rudere di Cuccuru Casteddu che potrebbe essere posto in relazione a un castello di età Bizantina, presidio al confine tra la micro-regioni sarde di Marmilla e Trexenta attraversate da vie di penetrazione già in età punica e romana. La ceramica rinvenuta attesta una continuità abitativa del sito dal III all’VIII secolo e fino al XIII e agli inizi del XIV secolo. Le fonti basso medioevali, il rapporto del castello con la frontiera della compagine sarda e le ipotesi sulle cause dell’abbandono della fortezza, aprono la strada a nuove teorie e prospettive di ricerca.

Il secondo articolo è dedicato ai simboli del potere e all’uso delle immagini per il conseguimento di fini politici. L’autrice si sofferma in particolare interesse su stemmi, oggetti d’oro,i dipinti e sculture, come rappresentazione di oggetti d’arte in sé e come esempi di prodotti commissionati dalle élites, spesso da sovrani, che li usavano per consolidare il proprio consenso. Il saggio si focalizza su Mariano IV giudice d’Arborea in rapporto con alcuni sovrani mediterranei come Pietro IV d’Aragona il Cerimonioso e Roberto d’Angiò, re di Napoli, alla metà del XIV secolo.

Il terzo articolo si presenta come un itinerario cronologico di Gonzalo Fernández de Córdoba, dalla sua giovinezza in Spagna al servizio della Corona alle guerre di Napoli che gli conferirono il titolo di Gran Capitano e il suo successivo apogeo politico come primo viceré di Napoli. Il saggio si sofferma anche sulla conseguente rottura del rapporto con Ferdinando il Cattolico, che determinò il declino di questa figura chiave nel panorama politico del primo Cinquecento.

Il quarto testo si occupa dell’importante tema della mobilità successiva alla Seconda Guerra Mondiale nelle democrazie occidentali. Dagli anni Settanta del XX secolo, l’immigrazione è divenuta argomento di crescente interesse anche nei paesi dell’Europa del sud trasformati in destinazioni finali delle migrazioni. L’approccio storico al fenomeno si sviluppa in Italia in ritardo rispetto a quello di altre discipline. Il saggio mette in luce gli aspetti più rilevanti per la riflessione storica sulla mobilità ed evidenzia temi che rappresentano ulteriori occasioni di approfondimento.

Al centro del quinto saggio vi è l’analisi delle strategie macro-regionali dell’Unione Europea, ispirate a un nuovo approccio alla governance multilivello e alla cooperazione transfrontaliera; delle criticità rilevate nel primo periodo di attività e, infine, del potenziale di una nuova macro-regione mediterranea alla luce della necessità di ripensare e riformare l’Unione Europea, considerata come la sfida più importante per l’Europa del XXI secolo.

Il sesto e ultimo articolo si propone di ri-pensare lo spazio mediterraneo, al di là, delle divisioni e delle costruzioni ideologiche imposte da una Weltanschauung europea, analizzando le principali opere di Mohammed Arkoun (m. 2010), uno dei più importanti studiosi arabi contemporanei. L’obiettivo è di rintracciare l’esistenza di un profilo mediterraneo nell’insieme delle riflessioni di Arkoun. Tale operazione consentirà di comprendere la centralità dell’area mediterranea nella storia di una convergenza tra Islam e Occidente e, le possibilità di una sua rinascita, a cominciare dall’orizzonte geo-storico, geo-culturale comune.

Il fascicolo è chiuso da tre recensioni di libri dedicati  1) al tema della salute a Valencia nel XV secolo; 2) ai modelli di insediamento, filiazione, promozione e devozione degli ordini delle Clarisse e delle Domenicane nella penisola iberica, in Sardegna, a Napoli e in Sicilia nel Medioevo e, infine,  3) ai poteri pubblici  nella Corona d’Aragona tra XIV e XVI secolo.

Il fascicolo e ogni articolo possono essere scaricati gratuitamente qui: RiMe n. 5/II n.s.

 

 

Leggi anche: Storia religiosa nei testi scolastici e non – Workshop ReIReS

 

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