Notizie da ReIReS ai tempi del Covid

Dalla Newsletter #30 di ReIReS apprendiamo come, in tutta Europa, i partners del progetto Research Infrastructure on Religious Studies affrontano le problematiche legate all’emergenza Covid-19, e come proseguano nell’attività di ricerca e progettazione.

Cominciamo con i risultati della quarta call 2019 per assegni di ricerca: la Commissione ha selezionato 42 progetti proposti da 40 ricercatori. Lo spettro delle discipline variano dagli Studi Teologici e Religiosi alla Storia dell’Arte, alla Filologia, Scienze Sociali, Antropologia Culturale, Storia, Archeologia, Egittologia fino agli Studi Bizantini, e i progetti investigano su fenomeni storici di diverse religioni.

Considerata la situazione corrente dovuta alla crisi Covid-19, non è possibile attualmente pianificare l’ospitalità: i partners ReIReS di Bologna, Hamburg, Leuven, Mainz, Paris e Sofia saranno lieti di accogliere le studiose e gli studiosi non appena i viaggi transnazionali saranno possibili e raccomandabili. Se il Transnational Access non sarà possibile entro il 2020, si provvederà ad altro tipo di accesso di cui si discuterà quando necessario. Intorno alla metà di maggio sarà valutata la possibilità di pianificare le visite o una modalità alternativa di consultazione delle fonti.

Il coronavirus ha avuto effetti sugli studiosi; in questa pagina Elisa Frei, vincitrice di una borsa di studio ReIReS descrive la sua esperienza a Mainz, i problemi sorti a causa della pandemia e le alternative che sono state trovate e messe in campo.

Un’altra testimonianza su come si lavora in ReIReS: con il titolo La conoscenza crea la comprensione. Una settimana nella biblioteca di Leuven, lo studioso Nikè van der Mijden dell’Università Teologica di Alpedoorn scrive una pagina sulla sua esperienza di formazione ReIReS presso KU Leuven nel febbraio 2020.

Gli articoli e le altre notizie si trovano sul sito del progetto: reires.eu e sulla pagina facebook 

 

 

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