Il monachesimo femminile nel Mezzogiorno peninsulare e insulare (XI-XVI secolo)

La collana elettronica dell’ISEM Europa e Mediterraneo. Storia e immagini di una comunità internazionale si è arricchita di un nuovo volume, il n. 41: Il monachesimo femminile nel Mezzogiorno peninsulare e insulare (XI-XVI secolo). Fondazioni, ordini, reti, committenza,  a cura di Gemma Colesanti, Maria Giuseppina Meloni, Stefania Paone, Patrizia Sardina.

Il volume è uno dei risultati del progetto Claustra, promosso e coordinato dalla prof.ssa Blanca Garí dell’Università di Barcellona, nell’ambito del quale sono state realizzate una banca dati on line dei monasteri femminili presenti tra l’XI e la prima metà del XVI secolo nella Penisola iberica e nei territori italiani afferenti alla Corona d’Aragona (http://www.ub.edu/claustra/eng/info/help) e una serie di pubblicazioni miscellanee.

Gli aspetti generali e particolari del monachesimo femminile in Sardegna, Sicilia, Campania, Abruzzo, Puglia, Basilicata e Calabria sono analizzati in una prospettiva multidisciplinare nei 16 saggi che compongono il volume, introdotti dalla prof.ssa Blanca Garì:

Giovanni Strinna, Monache viaggiatrici tra Sardegna e Toscana. Le badesse di S. Maria di Asca e S. Pietro di Silki;
Maria Giuseppina Meloni, La fondazione del monastero di Santa Lucia a Cagliari tra dinamiche socio-politiche e religiose (prima metà del XVI secolo);
Marcello Schirru, I conventi della clausura femminile nella Cagliari del Cinquecento. Strategie immobiliari e rapporti con la città medioevale;
Giuseppe Verde, Tipologie insediative dei monasteri femminili in Sicilia. Agira e San Marco d’Alunzio (1178-1545);
Laura Sciascia e Daniela Santoro: Un beghinaggio a Lentini. Religiosità laica femminile in Sicilia tra XIII e XIV secolo;
Maria Antonietta Russo, Il monastero di Santa Maria delle Giummare di Sciacca tra XIV e XV secolo;
Patrizia Sardina, San Salvatore di Palermo nel Medioevo fra città, Corona e potere ecclesiastico;
Stefania Paone, La Mulier amicta sole in Santa Maria Donnaregina Vecchia a Napoli. Culto mariano e identità di genere nella committenza di Maria d’Ungheria;
Cristiana Di Cerbo, L’intenzionalità retorica e identitaria di Maria d’Ungheria a Donnaregina tra architettura e arti figurative. Teologia della storia e Beata Stirps;
Benigno Casale, Relazioni tra aristocrazia e comunità monastiche femminili ad Amalfi tra la fine del Medioevo e la prima Età Moderna. La famiglia del Giudice e il monastero di S. Lorenzo del Piano;
Valentina Fraticelli, Il monastero clariano di Sant’Agnese a Fontecchio. La fase costruttiva medievale;
Marco D’Attanasio, Il complesso di Santa Chiara a Sulmona. Storia e arte al tempo della fondatrice Floresenda da Palena;
Gemma Coesanti e Luisa Derosa, Secundum regulam Beati Augustini: storia delle domenicane di Barletta (secc. XIII-XV);
Cristina Andenna, Aristocrazia regnicola e impegno religioso. Il gruppo comitale dei Sanseverino, i fratres minores e l’ordo Sanctae Clarae in territorio lucano;
Cristiana La Serra, Il monastero di Sant’Opulo e l’altopiano del Poro in età bizantina e normanna;
Margherita Corrado, Il monastero di Santa Chiara a Crotone (XV-XX sec.). Una storia di donne, di fede e di potere.

Maggiori informazioni sulla pubblicazione e sulla collana si possono trovare nella pagina Isem-Cnr dedicata e nella pagina Fb.

 

Leggi anche: Pubblicati alcuni dei risultati della ricerca “Claustra. Atlante della spiritualità femminile”

 

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