Mi cibo sostenibile

“Mi Cibo Sostenibile” ovvero l’alimentazione con un basso impatto ambientale nella sua produzione per nutrire il pianeta. Questo il tema fondamentale della manifestazione che si è svolta lo scorso 31 Maggio 2017 presso la Facoltà di Lettere, Storia e Filosofia.

 

 

L’incontro ha avuto numerose adesioni, a partire dai professori e studenti stessi della facoltà nonché molti ragazzi degli istituti superiori della provincia romana. L’intento era di sviluppare il tema dell’alimentazione sostenibile.
Sono Intervenuti, portando i saluti del Rettore, Claudio Franchini, prorettore vicario, a seguire Daniele Diaco, Presidente della Commissione Ambiente di Roma Capitale e il professor Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (Asvis).
Interessante proprio l’intervento di quest’ultimo riallacciando il tema della sostenibilità alla Evangelii Gaudium, l’Esortazione Apostolica di Papa Francesco, in cui afferma che “Il tempo è superiore allo Spazio“. Il professor Giovannini, soffermandosi a queste parole, afferma che bisognerebbe considerare il presente per pensare al futuro partendo dalla sostenibilità.
Presenti alla manifestazione anche Marina Formica, coordinatrice della struttura di raccordo della Macroarea di lettere e filosofia, Caterina Lorenzi, docente di Ecologia, Franco Salvatori, direttore del dipartimento di storia, ed Emore Paoli, direttore del dipartimento di studi letterari, filosofici e di storia dell’arte.

 

Dibattiti

Molto interessanti gli argomenti trattati nell’area dibattiti, dove il cibo è stato lo spunto per riflessioni legate ai laboratori svolti e a problematiche di forte attualità.

Partendo da lontano con Cibo e storie, abbiamo scoperto molte cose sui cambiamenti delle coltivazioni e che le rivoluzioni agricole fanno parte della storia umana.

Con Cibo e responsabilità si è discusso, appunto, della responsabilità verso un’equa distribuzione delle risorse alimentari, a cui è naturalmente collegata la responsabilità per una corretta distribuzione dell’acqua.

Questo porta all’argomento territorio, discusso in Cibo, luoghi e vocazioni e alla necessità di salvaguardarne la vocazione senza forzare produzioni che mirano al solo rientro economico.
Per finire si è parlato di quanto accade nella capitale: Cibo e spreco a Roma ha affrontato i temi dello spreco alimentare, della catena distributiva e del compostaggio, attraverso i nodi legati alla Legge 19 agosto 2016, n. 166 – Disposizioni concernenti la donazione e la distribuzione di prodotti alimentari e farmaceutici a fini di solidarietà sociale e per la limitazione degli sprechi, dei problemi legati al mantenimento della catena del freddo, e di quelli derivanti dall’inserimento di sacchetti non biodegradabili nell’organico destinato al compostaggio.

 

di Antonio Cellitti e Rosalba Mengoni

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