“Más que negocios”. Epistolario di un mercante-banchiere spagnolo del XVI secolo

 

Giovedì 4 Ottobre 2018, presso l’Istituto Storico Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea, si è svolta la presentazione del volume sull’epistolario del mercante-banchiere Simón Ruiz Más que negocios Simón Ruiz un banquero español del siglo XVI entre las penínsulas ibérica e italiana. Curato dal professor Juan Ignacio Pulido Serrano, il volume raccoglie il contributo di numerosi autori: Josè Luis Arcas, Yasmina Rocìo Ben Yessef, Gabriele Galli, Isabella Iannuzzi, e dello stesso Serrano. All’incontro hanno partecipato Marcello Verga (direttore dell’ISEM CNR), Gaetano Sabatini (Università di Roma Tre) ed Andrea Caracausi (Università degli Studi di Padova), oltre alcuni degli autori.

Migliaia di lettere sono state scambiate durante la seconda metà del sedicesimo secolo tra la penisola italiana e la casa d’affari di Simón Ruiz. Mercante-banchiere spagnolo di elevata caratura ai tempi di Filippo II, il mercante-banchiere disponeva di agenti commerciali in tutta Europa con cui teneva frequenti relazioni epistolari. La straordinaria importanza di queste lettere ha attratto l’interesse degli storici per lungo tempo, poiché in esse si riscontrano preziose informazioni sia di tipo commerciale, sia riguardanti l’intera società dell’epoca. Con l’intento di indagare questi temi attraverso una nuova lente, un team di storici, archivisti e informatici italiani e spagnoli ha affrontato congiuntamente uno studio sul fondo creando per esso un laboratorio virtuale. I ricercatori hanno diviso il lavoro in base alle piazze commerciali di Roma, Venezia, Genova, Milano, Malta, Lisbona e, attraverso lo strumento digitale, sono stati in grado di incrociare i dati e confrontarsi con continuità sull’andamento delle rispettive ricerche. I principali risultati dello studio sono raccolti in questo volume che, da una parte, mostra nuovi aspetti sulle intense relazioni mantenute tra le élites commerciali del mondo iberico e quelle del contesto italiano nei secoli passati, dall’altra fornisce un osservatorio privilegiato sulla vita politica, sociale ed economica dell’arco storico considerato.

La presentazione del volume è stata introdotta da Marcello Verga, che ha portato i saluti dell’ISEM CNR e dell’Istituto Storico Italiano per l’Età Moderna e Contemporanea. Il professor Verga ha ricordato l’analogia fra il fondo Ruiz e il fondo di Francesco di Marco Datini, mercante di altissimo profilo con una rete di contatti commerciali di dimensione europea vissuto nel XIV secolo, ed ha sottolineato l’importanza del tema trattato nel volume ed il significato della sua presentazione nella sala dell’Istituto dove, nel 1977, si è tenuto il primo convegno di storici italiani e spagnoli del periodo moderno dopo la fine della dittatura franchista.

Gaetano Sabatini ha espresso profonda soddisfazione per il volume ed è entrato maggiormente nel merito della trattazione. In particolare, Sabatini si è soffermato sull’importanza della corrispondenza di Simón Ruiz non solo in merito alle relazioni commerciali, ma anche su diversi aspetti della società, della politica e della cultura del tempo. La persona di Ruiz, in questo senso, restituisce una figura di mercante-banchiere dell’epoca più complessa del semplice commerciante, un vero e proprio intermediario e regolatore dei rapporti sociali, politici ed economici.

Andrea Caraucasi ha sottolineato l’impostanza del volume nell’ambito degli studi sulla storia economica dell’età moderna ed in particolare sul capitalismo del Cinquecento. Caraucasi ha confermato la percezione poliedrica ed intersettoriale della figura di Ruiz, esponente di spicco del ceto mercantile iberico. L’ampiezza del fondo Ruiz conferma l’enorme quantità di epistole disponibili sul tema, che Caraucasi auspica possano tornare ad essere oggetto di studio prioritario nel prossimo futuro. Nella fase finale dell’intervento si è evidenziato l’innovazione scientifica del metodo utilizzato per l’indagine, il laboratorio virtuale. Sebbene la storiografia stia mutuando alcune tecniche di ricerca da altre discipline scientifiche, come ad esempio la social network analysis, le scienze storiche hanno un’autonomia metodologica anche in termini di innovazione sperimentale.

L’incontro si è concluso con l’intervento del curatore del volume, Juan Ignacio Pulido Serrano, che ha ringraziato i relatori per i preziosi contributi ed ha illustrato il funzionamento della piattaforma digitale “Proyecto Casa Simón Ruiz”, il laboratorio digitale dove i ricercatori si sono confrontati in fase di realizzazione dei saggi. Il portale, che attualmente conta più di 1500 lettere digitalizzate, sarà in futuro disponibile e consultabile liberamente online. Il progetto, che ha condotto alla realizzazione del volume, non si esaurisce con la pubblicazione del volume stesso: Serrano, concludendo, ha annunciato il proseguimento della ricerca sul fondo epistolare Ruiz, il quale presenta delle potenzialità ancora inesplorate.

 

Alessandro Laruffa

Leave a Reply