L’esploratore ritrovato nella Sardegna di fine ‘800


Il Comune di Barumini e la Fondazione Barumini Sistema Cultura in collaborazione con il Comune di Genova e il Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo (Genova)

presentano

la mostra “L’esploratore ritrovato nella Sardegna di fine ‘800“. L’esposizione verrà inaugurata domenica 23 giugno alle ore 18.00 presso il Centro di Comunicazione e Promozione del Patrimonio Culturale “Giovanni Lilliu” e sarà visitabile fino al 31 Gennaio 2020. Interverranno il Sindaco di Barumini Emanuele Lilliu, le curatrici della mostra Anna Rita Punzo e Maria Camilla De Palma (Direttore del Castello D’Albertis Museo delle Culture del Mondo – Genova), la dott.ssa Anna Segreti Tilocca (ex Direttore degli Archivi di Stato di Sassari e Nuoro) e il prof. Paolo Puddinu. È stato invitato a presenziare l’Assessore regionale alla cultura Andrea Biancareddu.

Il progetto nasce dalla volontà di riscoprire e divulgare le pagine poco note e quasi completamente dimenticate di una storia che lega la Sardegna alla Liguria e alla Nuova Guinea. Filo conduttore della vicenda è l’esperienza dell’esploratore genovese ed ex garibaldino Luigi Maria D’Albertis che visse gli ultimi dieci anni della propria esistenza nella città di Sassari, dove morì il 2 Settembre 1901. Dopo quasi 120 anni il ricordo di quel periodo riemerge da documenti d’archivio e dalle fotografie inedite scattate dal Capitano Enrico Alberto D’Albertis durante le visite al cugino in Sardegna. Se infatti le imprese, le scoperte e le ricerche di cui Luigi Maria fu protagonista fino al 1888 sono note ed edite, il periodo successivo al trasferimento nell’isola risultava oscuro e lacunoso. L’allestimento pone in dialogo manufatti ottocenteschi di produzione isolana, pezzi originali della collezione etnografica provenienti dalla Nuova Guinea, manoscritti, documenti d’archivio e oggetti personali appartenuti ai cugini genovesi. La mostra intende inoltre restituire l’esclusivo ritratto dell’uomo dietro l’esploratore e presentare la figura del Capitano Enrico Alberto D’Albertis, nel cui castello genovese – oggi Museo delle Culture del Mondo – sono custodite le collezioni e i documenti riferite alle vicende e imprese storiche dei due protagonisti.

 

Comunicato stampa

Leave a Reply