Il Lazio meridionale e l’attività dell’ I.S.A.L.M.

Luogo di eventi memorabili del Medioevo europeo, il Palazzo Bonifacio VIII di Anagni è oggi una delle sedi dell’Istituto di storia e di arte del Lazio Meridionale (I.S.A.L.M.); nella storica città a sud di Roma si trova anche la sede operativa, ospitata dal Convitto Nazionale Regina Margherita. La storia, l’arte, le tradizioni popolari e il folklore costituiscono le principali linee di ricerca e di studio dell’ I.S.A.L.M., tra i cui scopi ci sono anche la conservazione dei monumenti e delle opere artistiche. L’attività dell’Istituto si sviluppa attraverso un rapporto di collaborazione con scuole ed università: un servizio culturale che si articola anche attraverso la proprietà e la gestione di un museo, di una ricca biblioteca e di fondi archivistici. L’ambito territoriale di cui l’Istituto si occupa, è quella parte del Lazio a sud del Tevere, dell’Aniene e dei Monti Simbruini, che corrisponde al “Latium Vetus” e al “Latium Adiectum”.

L’Istituto è stato fondato nel 1945 da Giuseppe Marchetti Longhi, studioso della Roma antica e medievale nonché archeologo, ricordato per la più importante scoperta archeologica del secolo scorso: i templi di Largo Argentina. In occasione del Giubileo del 1950, Marchetti Longhi organizzò un’importante mostra presso Palazzo Venezia a Roma, utilizzando poi i materiali raccolti per quell’esposizione per fondare il Museo Bonifaciano e del Lazio meridionale nel Palazzo di Anagni.

 

Con la riorganizzazione dell’Istituto nel 1983, grazie anche al dott. Valerio Bufacchi che ha donato parte dei libri dello zio Giuseppe Marchetti Longhi, è nata la Biblioteca poi intitolata allo storico di Fumone. Al primo nucleo si è aggiunto, nel 1989, un secondo gruppo di volumi dono di mons. Filippo Caraffa, già docente di agiografia nella Pontificia Università Lateranense, noto storico del Lazio meridionale, che fu anche fra coloro che ridettero vita all’ I.S.A.L.M. nel 1983. Successivamente, nel 1994, è arrivata un’altra importante donazione da parte della vedova del professor Salvatore Sibilia, esponente di una importante famiglia di Anagni. Oltre a queste donazioni, la biblioteca si è arricchita grazie agli acquisti ed agli scambi con istituzioni culturali di diversi paesi europei ed extraeuropei. Oggi, questa ricca collezione di libri, che vanta più di 20.000 titoli e possiede alcune centinaia di testate di riviste storiche, è specializzata nelle opere riguardanti il Lazio Meridionale; inoltre fa parte del Sistema bibliotecario e documentario Valle del Sacco e la catalogazione dei suoi volumi confluisce direttamente in SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale).

 

L’Istituto, oltre al proprio Archivio istituzionale, conserva anche i seguenti archivi storici:

Archivio Fotografico del Lazio meridionale, costituito da un fondo di lastre fotografiche realizzate da Marchetti Longhi, riguardanti Roma e altre località del Lazio Meridionale ed inerenti la documentazione oggetto dei suoi studi. Un secondo fondo, invece, comprende materiale iconografico relativo alle attività di ricerca dell’Istituto.

Archivio Marchetti-Longhi, che raccoglie carte personali e di famiglia, documenti storici, corrispondenza; abbraccia un arco cronologico di circa tre secoli, a partire dagli inizi del sec. XVII. Conservato nella sede dell’I.S.A.L.M., il fondo, interamente riordinato e inventariato grazie ad un finanziamento del MIBACT del 1997, è ora regolarmente consultabile.

Archivio Ambrosi De Magistris raccoglie carte personali, documenti storici, corrispondenza e regesti vari di questa importante e storica famiglia di Anagni. Abbraccia un arco cronologico che va dal XVI al XX secolo. 

Archivio Lauri conserva carte personali, corrispondenza, documenti storici e registri vari di questa famiglia anagnina; in particolare le carte del maggiore pontificio Leopoldo Lauri, che operò nella repressione del brigantaggio post unitario e partecipò alle operazione di difesa dello Stato Pontificio negli ultimi anni della sua esistenza. Abbraccia un arco cronologico che va dal sec. XV al sec. XIX.

Archivio Magni, donato dall’ing. Enzo Magni, raccoglie la documentazione sulla famiglia anagnina e patricana, con studi genealogici.

Archivio Colacicchi: l’I.S.A.L.M. possiede parte dell’archivio di lavoro del musicista Luigi Colacicchi, studioso di etnomusicologia della regione ciociara, integrato con l’acquisto di materiale musicale trovato sul mercato antiquario e da altro materiale, nastri registrati, spartiti musicali originali e a stampa, articoli giornalistici, carte personali, corrispondenza, materiali di studio, donati dal prof. Roberto Colacicchi e dal prof. Francesco Colacicchi, nipoti ed eredi del Maestro.

 

L’I.S.A.L.M. svolge un’intensa attività culturale, organizzando annualmente due convegni, l’uno a Morolo sulle tradizioni popolari della regione, l’altro ad Anagni sulla storia locale. Oltre a questi, l’Istituto organizza conferenze, seminari, presentazioni di libri, mostre, in gran parte con la collaborazione del Sistema bibliotecario e di diversi Comuni ed Associazioni locali. Negli ultimi anni ha pubblicato oltre cento volumi, in più collane e una rivista (Latium. Rivista di studi storici). Da qualche anno ha avviato, anche, la pubblicazione di collane di volumi in DVD.

Per approfondire e essere aggiornati sulle molteplici e interessanti iniziative dell’Istituto, si può visitare il sito: www.isalm.it e seguire la pagina ufficiale Facebook: @isalm.anagni.

 

Antonio Cellitti

Leave a Reply