La comunicazione dell’Isem incontra l’Ufficio Stampa del Cnr

La mattina di martedì 4 luglio 2017 il team di comunicazione dell’Isem Cnr, accompagnato dalla dott.ssa Anna Maria Oliva e composto da Gabriele Desiderio, Giancarlo Villa, Caterina Valletti ed Antonio Cellitti, ha visitato l’Ufficio Stampa del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Piazzale Aldo Moro a Roma ed avuto un lungo e cordiale incontro con Marco Ferrazzoli, direttore dell’Ufficio Stampa del Cnr, ed i suoi collaboratori.

Lo scopo della visita è stato anzitutto quello di spiegare il lavoro di comunicazione che stiamo svolgendo come Isem Cnr in termini di presenza sui social network (vedi la nostra pagina facebook), di gestione ed ottimizzazione del nostro nuovo strumento, l’Isemblog, e di presentazione di tutte le attività con le quali stiamo ampliando la visibilità delle ricerche prodotte o degli eventi organizzati o di interesse dell’Isem. Abbiamo altresì esposto i notevoli risultati che stiamo ottenendo in termini di partecipazione ed interazioni social, certi che il nostro lavoro possa fungere da stimolo per altre realtà simili alla nostra che intendono valorizzare le proprie ricerche.

 

Dall’altra parte abbiamo potuto apprendere le dinamiche interne alle attività che si svolgono nell’Ufficio Stampa del Cnr, un ufficio dove in media vengono redatti oltre 55.000 comunicati stampa l’anno e dove viene anche gestito l’Almanacco della Scienza. Il dott. Ferrazzoli si è mostrato disponibile a condividere idee, suggerimenti e riflessioni nel tentativo di instaurare una maggiore collaborazione in termini comunicativi tra le varie componenti del Cnr.

Assolutamente da menzionare è stata la visita negli uffici della Web Tv del Cnr, che ci è sembrata la vera punta di diamante dell’Ufficio. Grazie ad una stretta collaborazione instaurata con vari organismi, tra i quali spicca l’Istituto Luce, i filmati e i documentari che vengono prodotti sono di grande qualità tecnica e di comprovata validità scientifica, tanto che alcuni di essi hanno trovato grandissima diffusione e persino spazio in televisione sui canali della Rai.

Quella del 4 luglio è stata, in conclusione, una visita che ci ha lasciato numerosi spunti di riflessione su come e dove bisogna fare di più, ed anche molti stimoli a far sì che il nostro lavoro continui a rendere maggiormente fruibile al pubblico i risultati del vasto mondo della ricerca in generale, nella convinzione che la cultura debba essere sempre più aperta a tutti.

 

Giancarlo Villa

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