Entangled worlds

Entangled worlds – Mondi incastrati

Pratiche quotidiane, negoziazione dell’identità e città come spazio di confine

Entangled worlds – Mondi incastrati, è il titolo del Marie Curie Global Final Workshop organizzato da Viviana Tagliaferri all’interno del progetto MedRoute, l’azione MSCA – Marie Skłodowska-Curie, borsa di ricerca di cui è titolare e di cui abbiamo parlato nell’articolo del maggio scorso. L’evento si terrà l’8 e il 9 aprile presso l’University of Maryland, College Park (USA), istituzione in cui Viviana Tagliaferri sta svolgendo la prima parte della sua attività, che mira ad analizzare il concetto di identità come processo dinamico, nello spazio delle quattro città portuali di Smirne, La Valletta, Livorno e Marsiglia.

Il sottotitolo del seminario riassume perfettamente il contenuto degli interventi: Pratiche quotidiane, negoziazione dell’identità e città come spazio di confine, ponendosi all’interno del percorso progettuale di MedRoute, come del resto l’intervento di Viviana: “Diete sacre. Mangiare, bere e la chiesa cattolica”.

Lo scopo di Entangled worlds è quello di diffondere le pratiche quotidiane nelle società multiculturali agli albori dell’età moderna nell’area Mediterranea e in quella Atlantica. Concentrandosi principalmente su percorsi alimentari, modi di vestire e pratiche multilinguistiche, l’incontro tenterà di generare una discussione su come viene creata l’identità dei gruppi e di come si riafferma in aree con un livello elevato di combinazioni culturali. In questi spazi, le comunità vivevano l’una accanto all’altra, mantenendo le loro caratteristiche e integrandosi in un sistema che le riconosceva come diverse. Il ruolo della città, nel privilegiare la coesistenza di più di un gruppo culturale, sembra essere supportato dalla semplice analisi di tutti i tipi di insediamenti, ossia la città o il paese in cui è più probabile incontrare uno straniero che si distingue per lingua, aspetto fisico, abbigliamento, credenze o pratiche.

La visibilità dello straniero ha giocato un ruolo chiave nella configurazione dell’insediamento urbano, spesso determinata dall’aspettativa di riconoscibilità delle autorità statali, una visibilità che implicava la riproduzione di insiemi di pratiche materiali che modellavano la vita quotidiana.

Entangled worlds si concentrerà su come il pluralismo abbia influito sulla vita urbana e su come il contatto culturale abbia influenzato l’espressione dell’identità; l’analisi delle pratiche materiali è un punto di accesso privilegiato per l’inchiesta sulla negoziazione dei nuovi abitanti della città tra due atteggiamenti opposti, vale a dire il desiderio di mantenere le pratiche dal luogo di origine e di acculturazione a quelle del nuovo ambiente. Questi atteggiamenti dovrebbero essere considerati entrambi come strategie utilizzate da gruppi e individui nel processo di riaffermazione della loro identità e come il modo con il quale hanno reagito creativamente al nuovo ambiente, attingendo al loro background culturale.

I relatori esamineranno l’area italiana, Malta, Izmir, Alessandria, comunità ebraiche mediterranee, aree di contatto cristiano-musulmane, comunità del Golfo di Biscaglia, comunità degli imperi spagnoli e colonie britanniche nel Nuovo Mondo. Interverranno:

  • Filomena Viviana Tagliaferri, ISEM-CNR e Università del Maryland
  • Stefano Villani, direttore del Miller Centre
  • Eric Dursteler, Brigham Young University
  • Claudio Ferlan, Bruno Kessler Foundation – Istituto Storico Italo-Germanico
  • Francesca Trivellato, Institute for Advanced Study, Princeton University
  • Umberto Grassi, Università del Maryland e Università degli Studi di Verona
  • Anny Gaul, Georgetown University
  • Bernard Cooperman, Università del Maryland
  • Madeline C. Zilfi, Università del Maryland
  • Jack Bouchard, Folger Institute
  • Holly Brewer, Università del Maryland
  • Alejandro Cañeque, Università del Maryland
  • Michael Cooperson, Università della California – Los Angeles

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