Clima, agricoltura, migrazioni: risultati scientifici e scenari possibili

Venerdì 13 ottobre 2017, si è tenuto presso la Sala di Fisica dell’Accademia dei Lincei a Roma, il Convegno sul “ Clima, agricoltura, migrazione: risultati scientifici e scenari possibili”. L’evento è stato organizzato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche con la Presidenza del Consiglio dei Ministri, come appuntamento preparatorio alla Giornata mondiale dell’Alimentazione prevista per lunedì 16 ottobre. Il congresso ha affrontato ampiamente i temi, attuali, della sicurezza alimentare e delle emergenze migratorie associate al repentino cambiamento climatico, che coinvolgono, maggiormente, le popolazioni africane e del Mediterraneo.

L’incontro si è articolato in due sessioni distinte: una dedicata alla parte scientifica e l’altra agli aspetti politici. La seduta scientifica è stata introdotta dall’On. Paolo Gentiloni – Presidente del Consiglio dei Ministri e dal Prof. Massimo Inguscio – Presidente del Consiglio Nazionale delle Ricerche. Inguscio ha, quindi, presentato i risultati ottenuti dai alcuni degli istituti del CNR, più ampiamente illustrati dagli esponenti dei diversi istituti presenti come ISAC (Istituto di Scienze, dell’Atmosfera e del Clima), IBIMET (Istituto di Biometereologia), ILIESI (Istituto per il Lessico Intellettuale Europeo e Storia delle Idee), per meglio comprendere gli impatti del cambiamento climatico al fine di migliorare la resilienza ambientale e produttiva dell’area del Mediterraneo; area che necessita di protezione e salvaguardia non solo per il presente, ma anche e necessariamente per il futuro.

 

Nel corso della sessione politica, strutturata come una tavola rotonda, si è riflettuto su come i Paesi, che si affacciano sul Mediterraneo, possano contribuire al successo dell’Accordo di Parigi sul Clima per mitigare l’instabilità socio-ambientale nel Mediterraneo stesso e ristabilirne l’equilibrio passato. La sessione è stata aperta dall’intervento di Francesco Rutelli, esponente del Centro Studi Futuro Sostenibile, che ha introdotto i diversi partecipanti, illustrando il loro operato in termini di sostenibilità e il ruolo che ricoprono all’interno delle varie istituzioni di cui fanno parte. Rilevante è stato il contributo espresso da A. Adesina, estensore dei Sustainable Development Goals redatti dalla Nazioni Unite e di R. Serraj, rappresentate del CGIAR Independent Science and Partnership presso la FAO.

Unanime è la volontà di proteggere l’area del Mediterraneo per arginare il fenomeno migratorio e gestirlo in maniera equilibrata trasformandolo da illegale a risorsa per la nostra società contemporanea. La scienza è fondamentale per affrontare i rischi globali, come il cambiamento climatico e l’emergenza cibo; essa rappresenta la leva per dare origini a nuove opportunità e soluzioni pratiche per alleviare le situazioni critiche in cui versano alcuni Paesi del terzo mondo.

                                                                                                                                                                                                                                                                                                            Giulia Trombetta

Leave a Reply